Archivi categoria: l’Immobile Afono

Pedoni

  Mi dici della Carnia piovosa dell’alcol nel primo pomeriggio Trieste una finestra e la noia. La donna al semaforo chiede un cappotto il tipo dietro di sbrigarmi l’ingegnere e le scelte migliori misura dallo zero alla fine dei muri … Continua a leggere

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Di necessità

  Nel luogo dove corrono elettronica e un’ Ave Maria a new error – rasty nails abitacolo nicotinico campo di lavanda e rosmarino, rotondo grigio del Nord infuocata ostia a Mezzogiorno, ciminiere e lago di Santa Croce la più alta … Continua a leggere

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  Il borgo il globo l’astro il cerchio irradia ignoto lontano estinto fin qui pulviscoli oro mercuriali danze villaggio dei villaggi girotondo fin qui pomeriggi bianchi senza desiderio novembre che respingi l’elettrico del mondo affondi dita calde tra gli ulivi … Continua a leggere

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  In un punto dove tutto imbruna io ti vedo splendere. Sedie alberi panchine vuote volpi inermi sui cigli delle strade giardini dove non arrivano voci: sanno ciò che non ammette altro. Nel dondolio di raggi tra le ombre nella … Continua a leggere

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Ombre scritte, pietre

    Ho avvicinato le cose più estranee pur di somigliarvi finto di credere pur di compiacervi annuito alle vostre menzogne pur di accontentarvi. Non parlo ma so il vostro destino il futuro cresciuto senz’acqua bucate promesse sguardi vizzi. A … Continua a leggere

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Il mio bacio eterno

                              Non ti incamminare, aspetta ancora.                             Questo temporale dura un quarto d’ora … Continua a leggere

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Albero della vita

    Albero della vita kippah di Tommaso scatola che proteggi l’infanzia i piccoli, piccoli per sempre Natale 2007, capelli rossi con flauto, cimitero ebraico. A Venezia Mestre resta il tratto dei dialetti e delle chiacchiere fino alla città, terz’ultima, … Continua a leggere

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Anni luce

                                                                                … Continua a leggere

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XV agosto

(-Il mondo è troppo distratto e noi soffriamo, diceva dai finestrini abbassati). Lui ha le gambe gonfie. Nere e viola. Sta seduto col faccione bianco e 2 occhi-animali che scrutano il mondo che entra dalla porta. Non ce la fa … Continua a leggere

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Nel silenzio delle fiabe

    La resina ha succhiato legni pietrischi zampette organismi uni e pluricellulari foglie petali lava che indurisce si fa gemma centro di vita silenzioso che il mondo rapisce e vende rapisce e vende, e non si offende la culla … Continua a leggere

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