Veloci cose cancellate dagli umani
recinti scavalcati giardini pergolati
furia d’abbandono presta molto
servita nuca a strade nomi volti
disperato oltre, andare andare.
Alla conta dei giorni adunare
convocare tratto per tratto soglie
invocare ritrovare fare appello
biglie perline sparpagliate
biglietti monili souvenirs
le poche briciole di Pollicino
sui sentieri ciechi del ritorno
estranei esangui senza volto
mangiane almeno tu dio dell’assenza
fanne sacrificio rito offerta 

 

 

Questa voce è stata pubblicata in l'Immobile Afono. Contrassegna il permalink.

2 risposte a

  1. marforioarsenio ha detto:

    L’arte in fuga, cioè l’arte della fuga o una variazione sul tema del ritorno?

  2. leragionidellacqua ha detto:

    Disperata fuga madre senza scampo del tema che verrà, quello del ritorno. Verrà senza avvenire.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...