Scusate,

non sono il bimbo senza giocattolo

perso senza mondo senza platea.

Io sono una misura di silenzio

aria mossa da versi animali e pioggia

uno sguardo di nuvola e costellazione

andare luminescente di pesce abissale

rondini del mattino o tardo pomeriggio.

Solo il canto di Francesco il matto

per le strade incorrotte di oggi

con le campane di mezzo

ha un sorriso di appartenenza

si è fatto ascolto della strada

una piccola nostalgia umana.

Poi se n’è andato

se n’è andato

 

 

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