Ai grandi, bisogna sempre spiegare tutto

 

Gemma germoglio fioritura, sole luce primavera.

Si dice ai bimbi nel passaggio di stagione, col freddo seccano le foglie, si staccano dal ramo, gli animali vanno in letargo, l’albero ischeletrisce. Tutto tace tutto è in pace.

Persefone scompare e ritorna.

Dalle finestre occhi sgranati. Guarda che bei colori. Guarda com’è spoglio. Primavera estate autunno inverno, e ancora primavera.

Nuvole sole mare. Pioggia vento neve.

Libro dei mutamenti. Cucciolo di cane e gatto, cucciolo che eri, piccolo piccolo. Sorrisi. Risatine. Vita.

Libro dei mutamenti. Formula perfetta. Piccato l’uomo, doversene andare smettendo di nuocere.

Pelle di pesca zigomi di mela. Bambola di porcellana. Puoi avere ciò che vuoi.

Da lì a qui tutto ciò che è servito ad arrivare in questo tempo in questo luogo.

Ri-farsi non si può. Rinascere. Sì.

Vivere senza scorciatoie e senza inganno, bel coraggio. Senza mentire né barare. A natura non si comanda. Questo è. Farsene una bella ragione. La bellezza è questione complessa non riducibile a canone o numero. Essere sacro o prodotto con annessa data di scadenza. Scegliere. Lasciare spoglia e senza voce la Casa, non conviene. Ci accoglierà e sarà conforto quando resteremo soli.

La verità è il viaggio più crudele e avvincente. La verità nel tempo che si mostra. Parla ci sussurra. Incisa sua carezza presenza. Lontana spavalderia di bellezza e gioventù: in mano il mondo coi suoi attori.

Ma l’essenziale è invisibile agli occhi. Stupido e melenso mai. Scontato, magari. Magari! Stupidi quei tre argomenti di vita. Catene di padroni troppo ansiosi. Circo-scritti. Strette strette. Noia mortale. Calcio culi tette eccetera. Non elegante elencarli. Pardon. Basta avere udito, nemmeno fino.

Solo che ai grandi bisogna spiegare tutto. Che c’è altro, che siamo altro. Eureka evviva alleluja!

Chi indica e guarda la luna è detto disadattato, alienato incapace di fronteggiare il gran verbo, sicumera tracotanza arroganza. Poiché, quanto è triste constatarlo, chi si impone con sicumera e sfacciataggine senza mai dubbi vince a priori. Vince. Non c’è tempo di indagare osservare qualità.

Il problema forse è il profondo. Andare sott’acqua. Rischio d’abisso, oceano sconfinato, certezze poche dubbi a volontà. Segreto, mistero. Pescare una risposta, chissà.

Si diceva, restituisco complessità alla tua figura, ai tavolini di un bar milanese. Restituisco complessità alla tua figura. Non stirare la pelle o alzare gli zigomi.

Bisogna sempre spiegargliele le cose, ai grandi

Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: “Qual è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti?
Fa collezione di farfalle?”. Ma vi domandano: “Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?”

Allora soltanto credono di conoscerlo. Se voi dite ai grandi: “Ho visto una bella casa di mattoni rosa, con dei gerani alle finestre, e dei colombi sul tetto”, loro non arrivano a immaginarsela. Bisogna dire: “Ho visto una casa di centomila lire”, e allora esclamano: “Com’è bella”.

Immenso sconfinato ineffabile. Grazia, estinta e resistente.

Vissuto trasformato in gemme fioriture e luce.

È tanto per un bel viaggio. Sicuro non ci si annoia.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in l'Immobile Afono e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Ai grandi, bisogna sempre spiegare tutto

  1. Come è bello e rigenerante questo testo.
    Ti ringrazio.
    zena

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...