Rosa di nessuno

 

 

Dove nemmeno le scarpe hanno posto, o genti animate del mondo vivo, o morti.

Ma i luoghi del principio ineffabile, della perfetta comunione, Foresta Nera, lago di

Cornino, Tagliamento, Place des Vosges, vicoli di Salisburgo, luce e ostelli di Lubiana,

macerie di Šmartno, aspre facciate di Barcellona e bettole salmastre, casette di Colmar,

anatre e carpe di Porta Venezia, minestre e mantelli di Friburgo, cattedrali gotiche,

ocra e neve di via Crocefisso.

Qui nell’ora dei tempi senza ore. Ore infime, anche gli emuli sono indegni.

***

Di facile fruizione di facile reperibilità di facile credibilità

menzogne menzogne menzogne le vostre belle facce, signori perbene,

le vostre adunate le vostre facce toste. Se mi vedete accanto a qualcuno

è per caso. Io sono colei che arriva sola e sola se ne va.

Ma sbrigatevi, le vetrine sono affollate e zeppe, non c’è più spazio,

sgomitano e scalciano, quelli di dietro i peggiori,

i più convinti e accaniti, meglio farli passare, dargli un nome.

***

O tu che affondi polpastrelli e unghie nella carne e fai di questo fatto, luce.

La luce che respingono e denigrano.

***

Accudite con devozione i vostri compagni di cella, di open space

di casa in centro, di pollai, drogati di gioventù prolungata

con belletti di polvere e cene finto-estreme. I vostri miti vi schifano.

Vi schifa la vostra droga senza ferocia.

 ***

Tu prendi la luce e la trasformi. Verde occhio attento che prendi luce

ne fai fatto concluso, un giardino nero, un’ultima cena, un requiem,

La luce tua che respingono e denigrano. Acqua di Millet, primavera buia.

 ***

Con la D è crescente con la C cala, al primo spicchio guardala e toccati i capelli

consacri così l’abbondanza che unisce i regni, la fortuna.

Queste parole antiche, nonna. Madre. Sono io che le tengo vive.

***

Una ciocca sul petto, poi l’angelo gravido, noix de coco, vola dal quinto piano.

Anche la fine ha odore di rosa e promessa.

Ricordi la risposta? – Lei è convocato, lei è atteso. Fino alle braci di raso.

Fino alla ritrovata eternità. O acque della Senna o Pont Mirabeau.

O candele che supplite i fuochi. O rosa di nessuno.

 

 

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Una risposta a Rosa di nessuno

  1. marforioarsenio ha detto:

    Ma non era gobba a levante luna calante gobba o ponente luna crescente? Non so adesso penso d’essere confuso tra C e D e D e C
    per il resto complimenti!

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