Rose a novembre

 

Solo le rose hanno potuto di più

fiorite in numero di 2 nel mese dei morti

La proprietaria è incredula, incredula e stanca

densi occhi nicotinici di chi ha sofferto tanto

 

La proprietaria delle rose

La proprietaria della casa delle rose a novembre

La donna dalla pelle di caffè che venderà la casa

La donna che ha una figlia e tante fotografie

 

In nessuna c’è un uomo

Solo un padre in bianco e nero col sorriso buono

un paio di Wojtyla e qualche Gesù

Nessun padre attuale e degno

 

Le cose che si impongono non hanno parole

Sono le rose in numero di 2 nel mese di novembre

Anacronistiche creature di questo piccolo giardino

nate nel mese in cui si muore

 

Il resto è sfocato. Ogni cosa e per intero. Sfocata

Al pari delle voci di notte nello scompartimento

quando viene il sonno

A nessuna di queste fiammelle indistinte, crederemmo

 

A nessuna di esse affideremmo una promessa

La voce dal telegiornale dice di uomini senza casa:

Siamo rimasti in pochi. Vanno tutti sulla riviera

Ma il paese è nostro. Lo dobbiamo conservare

 

 

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4 risposte a Rose a novembre

  1. Antonio Devicienti ha detto:

    Commosso e grato ti abbraccio, Ilaria.

  2. leragionidellacqua ha detto:

    Tu rendi meno disumano il mondo. Meno sola la voce nel deserto. Grazie.

  3. Giorgio Galli ha detto:

    E tu rendi il mondo un posto vivo. Ti ringrazio Ilaria.

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