Bella ciao

Party-animal, Alice Mcmurrough

Party-animal, Alice Mcmurrough

Bella ciao anima i cortei. Un giorno al parco Sempione mi sono vergognata e anche ieri in Piazza. Non sono riuscita a cantare. Certo bisogna lottare. Lottare contro la desertificazione mondiale. Immondo murato mondo coercizione globale. Perdere a vuoto. {[Non voglio sentire non voglio sentire più. Parole parole parole disegni incerti nell’aria imprevedibilimai sorprendentimai sgorbi sgorbi frastuono rumore vuoto Phylum Platelminti. (Solo voci dal dove in cui convergono tutte le voci e nessuna, organo e clavicemballo per favore. Grazie)].
Ma le gerbere e i girasoli ma le gardenie l’umido territorio affaccendato i gatti e le lumache tra l’inanimato e noi puntellati in verticali scandali legali, nell’outlet della comunicazione, nelle algebre perfette delle conoscenze
}.

Quel lombrico che se lo tocchi si appallottola le tue ossessioni che è meglio non solleticarle. Gli scemi del paese sono innocui però. I panini in piazza Duomo e il prosecco. Orchestra del Titanic. {[(Se dovete proprio prendervi meriti non vostri arraffate genìe note poundiane peresempio, non vi conviene pescare tra i coevi, poverini). Una questione di qualità. Una questione di onestà]. OGGI CE LA PROPINANO PERFINO NEI PISCIATOI. *R.Walser*}. Stultifera navis.

Lontani da ogni memoria edificati templi allucinati nessuno trattiene dio salvo qualche paese del Sud: mafioso e arretrato precisa la TV. Le spiagge più belle in ultima qualità di vita per le graduatorie dei gerarchi e del benessere. Mai scaduti savoiardi in ottima compagnia. [(Frequenti vernissage, vino e cibo gratis). “Attaccano la nostra libertà, attaccano il nostro modus vivendi”].

Meglio sarebbe stato non essere arrivati. L’occhio del diamante acceca il rispetto scatena la violenza predatoria dell’avvoltoio permette allo stolto furbo pascià di mettere le tende parcheggiare in gloria l’anima lercia tenerla vicina al mare e ai suoi abitanti vivi e morti. {[(Non sento niente non voglio sentire più. Prendere arraffare essere in testa alla fila in testa ai titoli di testa smania dell’animale a 2 zampe. Vetrine vetrine passerelle sorpassi. H o  v i s t o  u n  g i g l i o. Ma gli Huligani Dangereux e i maschi in formalina, lego mai ricomposti smontano loro materne misericordiose bambole tuttofare). Lo salvi o no questo file di tua vita? Vite vitina vitaccia arrugginita: Annullo]}. Come si annullano le bollicine della Ceres sostituite con prosecco o meglio ancora con alcolici senza nessuna bolla. E sì, un mare di bollicine non puntella i vivi né i morti. Né l’orchestra che continua a suonare ma dondola sempre di più. Barconi versus balconi. Poi applausi pianti convenevoli frasi e gesti fatti strafatti. Strafatte braccia conserte. Le bollicine che gonfiano lo stomaco. Bella ciao. 

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2 risposte a Bella ciao

  1. Antonio Devicienti ha detto:

    Quanto non rassegnato dolore, Ilaria e quanta rabbia nella tua poesia che supera la poesia stessa, mostrandoci una direzione onesta, indicandoci una forza della lingua che fa sua la ribellione e fa suo l’odio per i luoghi comuni. E c’è tutto questo dolore. Immane…

  2. leragionidellacqua ha detto:

    Caro Antonio, ti dico solo *grazie* e che ho appena finito di leggere “La grazia e l’abisso”…
    Tu sai

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