Per il mare nella goccia, nel becco del passero
linea liquida che tiene il nostro e il loro,
futuro che precede a memoria di boccuccia
ritornelli e filastrocche di soldati-contadini
così gli alberi perdono la strada e sul ramo
inciampa un nome. Grida canta si sbraccia
si arrampica, le bambine non hanno
paura – dice – 
vedono i fili del ciliegio rosso
sottilissimo rosso e bianco cotone
in un unico respiro l’aurora del mandorlo.
Cose vicine amateci ancòra, amate
per sempre.
Per quanto immenso e verde il raggio,
non è tutto. Da qui, dal manto dal manto
fino all’imbrunire mai pago mai stanco

 

 

 

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