Per difetto o supernova

Il viale si allontana su uno skateboard
il viso che lo guida ha ali
accende una sigaretta tra nero e nebbia.
Da quell’altezza e no che non si vede
la fine del viale. Al ritorno una coppia in bici
lividi agli occhi conta accorta le monetine
nel palmo, 
lui vicino al panificio spera
nell’esito
del getto del dado, un numero buono
e meno
tirchio, hanno la smorfia di un dolore
consumato, fedelissimo. Un’altra umanità
che per difetto ignora la storia della supernova
dire che siamo niente e niente dureremo
nella grande economia dell’universo
non si addice, non sta bene. Prova a dirlo.
Al ragazzo che sfida la notte e il freddo
a questi due che la storia macina, divora,
inghiotte con accanito zelo. Prova a dirlo.
Ai cimiteri marini ai piedi in cammino
verso quale patria, a chi rovista nei bidoni.
Prova a dirlo che siamo niente, che bruceremo
in un istante o a poco a poco e che loro,
immense nella galassia, anche dopo morte
loro, continuano a brillare

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in l'Immobile Afono. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Per difetto o supernova

  1. Giorgio Galli ha detto:

    L’ha ribloggato su La lanterna del pescatoree ha commentato:
    “I cimiteri marini” una volta facevano pensare a Velery; ma oggi, a chi pensa che il mondo lo riguardi, fanno pensare a tutt’altro, anche in poesia. La bellezza salverà il mondo. Ma la bellezza, Ilaria, per chi ti somiglia si paga con l’orrore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...