Tentativo di esaurire un emblema

G. P.

La bambina al semaforo guarda. Sorridiamo. Non l’ho salutata prima di ripartire.
Davanti all’alimentari che fa angolo c’è un ubriaco con le guance di pietra e osso, accanto a lui un ragazzo biondo con gli occhi azzurri, con gli occhi che faticano col collo che fatica con le gambe che faticano le braccia, un ragazzo senza la forza di alzarsi.
Il pipistrello che speravi nell’orto per gli insetti dell’orto, è arrivato.
Piccolo e ferito, ma è arrivato. [La nature est notre guide, Côtes de Provence]. Sono troppo freschi per bollirli, dice il pescivendolo. Crudi, crudi, olio pepe e sale. La buccia dei gamberi scortica la pelle, la taglia. Ne sbuccio 30+8. È come con la carta, coi pedali della bici cose che s’impongono oltre ogni ferita.

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