Dalla finestra le antenne sono le stesse ovunque
e i nomi delle vie fatti lame a ogni incrocio
chiavi alterne di memorie a nascondino, vi ho viste città
vi ho camminate – ora fatemi passare – i petali, le mappe,
disonesto amore per il perso mentre viene vita nuova
col bianco non ancora bianco e ancora esilio e ancora
l’avvicinarmi a te per non averti, la conta di distanze
certe, mala sutura tra questo e quello il tuo volere e il mio
la forma che alla nuvola manca all’acqua alla vita
è tutta qui in carne passi respiri insonnia

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