Una nuvola un punto del mare

Ecce homo, 1976

Ecce homo, 1976

Gian Paolo Guerini

GPG, Nowhere, 1980

music_for_little_bhttp://www.gianpaologuerini.it/ ells_in_the_suitcase_1979
Si attorcigliano le cose cadendo
nate dall’occhio sette volte celeste
sciolte al palmo che sostiene
cielo e creature separa i binari, il post
le mappe i segni confini netti
per questa e per quell’altra cosa
nominati i nomi fanno recinto
ma questo e quello erano stessi
stesso balcone per fiore e petali
cielo e stelle corteccia e foglia
le cose che cadute si confondono
inutilmente disperano e parlano
inutilmente accumulano
il vento che tutto scuote
si fa parete nella roccia
la pelle taciuta nel gelo si è donata
non muore la cicala non tace il gallo
la strada che ha sventrato la montagna
la montagna ingoierà
nel tempo del solo volo
da un’eternità all’altra
da un silenzio all’altro

(nello spazio bianco di Gian
nel foglio bianco di Gian
come pioggia di seppia
sui cancelli del Nord
la camicia scozzese i plichi gialli
i sette modi per dire bianco
la finestra guarda le piante all’interno
la ragazza è sul ponte col cappotto
lui lancia coltelli su strade umide
scegli una nuvola un punto del mare
)

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