Bianche

Pierre Coulibeuf

Moleste ronzano e senza scorno
parole attorno al sole nero
insetti da immacolate bocche
soglie di creanza ripudiate
un vento curvo le allontana informi
lingue di limbo a ogni porta ignote
cos’era prima e cos’è ora
ancora un metro esorta
e ghigna il cratere di sua beffa
salire in cima per conoscere l’inferno
chiamo amore e raccatto l’impossibile
ti dico maledetto vento
e attento a quel che può usurpare
mentre infili nodi a limiti minori
son già guaiti rotti e vetri
le parole appena sporte, echi
a testa in giù di iene pipistrelli e rane
mare analfabeta e senza conti
non vede traguardi dove andare
troppo per il tuo sapere piano.
Le avessi viste -logore- franare
le tremende, tornando a passi di sentiero
grammatica e suono di vecchie
cose e soglie note delle tregue.
Benché è sempre il luogo dove siamo
scostano cenere le Mani ora
e sibilano cos’era quella gioia presa
dove bianche si sono conservate

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2 risposte a Bianche

  1. Chiton ha detto:

    dieci minuti dieci di applausi

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