La mattina che mi hai detto

 

La mattina che mi hai detto
la neve ti aspetta alla finestra
tutto era fermo, dal cielo alla strada
dai pensieri ai gelsomini
c’era pane caldo sul tavolo
odore di inchiostro prima delle dieci
quando le notizie sono ancora miti.
Il mio vestito era bianco o nero
non importa all’eterna sposa
alle lame che cadevano dal cielo
presagendo vittorie sull’umano
paesaggi persi dietro un vetro

 

 

 

 

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2 risposte a La mattina che mi hai detto

  1. vito antonio ha detto:

    ti leggo
    ti leggo sempre
    ti leggo adesso
    (ancora)
    e le ragioni son troppe
    ma so che sapersi letti
    è gioia per chi scrive
    (una delle più pure, sì gioia pura)
    e allora voglio lasciare un piccolo segno
    ti lascio un segno piccolo
    di questo mio passaggio
    un segno di grande gioia
    o di gioia grande
    (che, come sai, non è esattamente la stessa cosa…)

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