Cosmoteca

per i giorni venturi di nebbia conservata
come scarpe ai piedi di chi è stato vivo
può essere pupilla non ancora fissa
scritte affacciate sui binari
nenie a bocca chiusa dondolio di braccia
per le rogge che c’erano e non ci sono più
tutto ‘sto viale era un canale e lavandaie
prime memorie di latino e rose
rombo che corri da stanza a balcone cuore
primo cuore alito di menta e primavera
cartacee ore visi di Bisanzio litanie
candeggina teste di cavallo tra lenzuola
bianche, bianco vecchio sulla curva buia
giugno al mare con l’asino e la tenda
estinta cosmoteca mia bimba che eri
sorella e figlia, bianco sassolino
macro e matto altare nato dalla prole
ci fosse un ballatoio per memorie esterne
tabernacoli a ore, portargli arance
recuperare il nome, occhi, il rombo del motore
aspettami aspettami spazio senza previsione
ricordo porta bene, porta bene, bene
ma nessuno dice di saperne niente

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in l'Immobile Afono. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...