Dell’aldiquà

È lunga l’acqua delle nuvole. E domani è festa e dice dimmi che sei qui e ti dirò tutto. Non dirà. La ragazza ha l’ombrello in pugno e non vuole smettere di bagnarsi, aspetta il 9. Nelle officine Vulcano prepara i suoi numeri, altri continuano a farli male.
Si sta bene in una chiesa purché non giungano voci da fuori. Qui è calda e buona la pioggia se tace il mare e le voci che sniffano onde, uncinano il cielo con un pesce. Stephan è stato in ospedale il tempo di un inverno, Alice è uscita dal gruppo, il sipario scricchiola, il cielo a malapena si mantiene. È un donnone enorme col rossetto rosso e gli occhi calati, ti sta alle spalle quando bevi al bar, chiede sigarette e fondo d’alcol. L’impresario ha passo di gazzella e cuore che non s’annacqua, dacché ha tolto il loden è una meraviglia di saluti, sorrisi e chiacchierare fuori e dentro il Noir. Il cappotto era una palla al piede o l’inverno. L’altro ciondola coi camperos all’insù, malcerto passo, occhio fiacco, il resto è fatto. Non esita e la gravità ha un bel da fare. Cilindro bordeaux inciampa allo schermo. Al bar delle partite è domenica. Gioia e le bande, Simone, Stoccolma, Francesco della Scarpa, è cosa buona e giusta. Via Palmieri sonnolenta ma sempre viva guardia, dalle pietre l’inaspettato.

Coi baffi e grandi occhi rotondi, senzanome brucia la sedia, poi racconta i suoi giorni per un anno intero in aforisma, come una condanna, un antidoto alla noia, uno sgambetto. Il naviglio è gonfio, il mercato dei sudamericani a ridosso della ciclofficina promette delizie di stagione a poco prezzo. 2 seppie e una manciata di gamberi 17, 77. E una donna, gran fazzoletto bianco a righe rosse, tira fuori triangoli fritti che fumano. Donnone di colonia americana, si è ingoiata per intero la nostalgia di casa. È gonfio il naviglio, ci passa un battello, l’acqua la prende un raggio giallo. Passano uomini di teatro al fondo della Porta, si salutano, si guardano da lontano chiedendosi se l’altro ha lavoro o no. Abbaiano. Lui non ha più la valigetta d’acciaio ma una di gomma più pop. In ogni caso il più ingenuo o il più furbo avventore del bar si pone turbate domande sul suo contenuto.
Ne mancano tre alla fine del campionato. Parco sempione erba di Millais conservata a onor d’Ofelia e donne islamiche colorate su erba verde in riva al canale, gran numero di pantegane. È la storia di sempre, il Nord. Ti vorrei portare. Giovanni e la moto, Anna e i suoi vecchi e ciò che verrà di buono, Sandro e la malattia, Rocco tiene la regia, ma ogni immagine non è alla portata. Non ci sono riprese né testimonianze. Ehi, tu, racconta.
Da qualche parte la notte ha termine e gli animali sono affamati. Scrivi per bene del male. È zuccherato? Chiedeva Bébert. Alcune cose e lo sciroppo d’asfalto. Ciao tesoro domani sei libera a pranzo? Io sono in biblio fino alle 13,20. baci La. (Ti penso sotto un cielo di nuvole abbaglianti. Stai contenta. Ogni nuvola ha la forma che tu vuoi dargli). Scheggia di dio. Le parole segrete dell’acqua. Il subacqueo è difficile da disegnare, meglio l’acquitrino e l’acquario. Cos’è l’acquaio? Le crisalidi sono 14, i bruchi persi insieme alla collezione di neve. Aspettiamo il giorno e l’ora ma non sappiamo quando, i pipistrelli minuscoli a testa in giù, le ortiche non servono più. Ore 17:01, al 22. Faccio un caffè. Ritorno indietro. Al corteo c’era gran folla informe e pioggia geometrica. Noi il vostro debito non lo paghiamo. Cosa succede se uno sconosciuto dalla finestra Ticinese gonfia il palloncino rosso e due occhi di prima delle elementari lo prendono? O! Passa un Trentatrè con la marcia allungata, come il secchio del viale, del viale di Parigi per l’armonica di Francia.
Che fine hai fatto? O, che inizio? Il sito di Leo: maternità facoltativa: retribuzione, oggi 18.03 3.1 KB.
Anzicchè approfittare anzicchè approfittare anzicchè approfittare anzicchè approfittare, ad libitum.
No, non mi ridurrai a inchiostro per le tue parole.
Nei pressi di Poste Italiane, di fronte al 22 di V.le Monte Nero -Non è che clonano la carta, inseriscono il biadesivo e la trattengono.
Il binario 21, stazione di Milano. La benzina. Se hai la macchina non ce la fai. L’abbonamento mensile in fondo non è caro. Ciao bella come stai? I miei genitori affittano casa, 1000 al mese ideale per due persone sul naviglio MM Romolo, tram 2 sotto casa, ripa di porta ticinese, molto carina ristrutturata e arredata, se ti interessa vederla o conosci persone interessate. Post di Cortenumeronove, ieri alle ore 18.18 qualcuno è al corrente degli sciami di api che si sono scatenati a N.? Siamo chiusi barricati in casa da un’ora buona, una cosa dell’apocalisse, chiunque sappia qualcosa me lo dica! Oro non si preoccupa, al solito cerca l’arca.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in l'Immobile Afono. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...