Amnistia, Amnistia! o la velenosa pianta

La velenosa pianta per questo si mangia: Silvia mise la testa nel forno e il pane sul letto e il latte per i piccoli, prima del fuoco.
Virginia bagna i polsi il collo le braccia. Ha occhi verdi nostra mare nostra bora.
Paky ha vita alambicchi di stregoni in minuti coni numinosi, l’uomo rigoroso fatto stretto. FronteGrande anelli stellari cose di Spagna cose turche, d’arabia il sinistro, di grecia il destro, mani di notte e sole oltre stagione. Alice muove il mondo non suo la muove, mosca che attraversa fiume e radar di pipistrello. Se non c’è, È sulla sedia d’oro fa incoffessate trecce a Nomi di sabbie orientali. Una Mara dello spirito la bocca apre segreti di pioggia caduti da asfalti senza porte. Ha lo specchio gonfio.
È gonfio lo specchio. spero quando traboccherà.
“I, Pulisci il miele sul tavolo, ci vanno le mosche!”. Si scava niente e tennent’s in colate di desideri in stallo, in stallo di diari inquieti. è il 31 di via Palmieri, il circo, signori!
Ecco i bocconi digeriti, non c’è vorrei, non c’è lì, non c’è altrove, non c’è che schifo di nazione ci siamo e ci si potrebbe scavare la fossa qualcuno preso gusto del prodigio ci ha provato: collasso in sala biliardo, verde, verde, ancora tutto verde.
Alessandro sbatte tre volte la bici a terra Muso rotto muso sanguinante. Spero vedrà tra poco che il cielo Che il cielo. Non tardi neanche per Giuseppe febbrile ripetizione di Non va, troppi desideri senza doverli.
Lido Smeraldo, casettine di legno, palla. È altra la calamità, è il mare.
Non riesco a stare più di mezza giornata a T. dell’O., dopo le tre già voglio Ritornare.
Ricorda, I: l’arrivo è già una partenza. E’ il circo, signori, è il circo.
Se non vieni deraglio.
Attentato mancato tanica di benzina Rocco tira un pugno, i bulloni del Circo si squagliano?
Tany e i muretti a secco, Tany e i suoi muscoli, sua dolcezza, Tany in conversazioni geopolitichebalcaniche. Marco dice: è nato nel paese sbagliato.
“guarda che non è un ragazzo, è una ragazza e si chiama Erika”
O a carambola? O Portogallo di Fabio Inglese? 69-09 scambi di persona. Sbigottisce la Luna. Ma se il trapezista prendesse, volando, la frusta In odor di ammaestratore, l’elefante gli darebbe credito?
E IL LANCIATORE DI COLTELLI? Ah, qui si omettono i misteri i rovesci gli sgambetti i progetti i lamenti. malinconie manco a dirlo. Sì, sì, cento volte sì! la parolina è COSMO. C O S M O.
Sarebbe anche ora che ci vedessimo al.
BAU. Quando ho letto ho riso tanto: sì, al largo. dalle sirene.
Una spugna.
* tu sei la forza che mulina nella monarchia delle caverne: segreto oh segreto ed un bacio, ma spudorato, come un carme postribolare.
E: tu, dove essere? Io in vacanza. Quando noi vedere?
Sabbah all’Orient express: io sono la via la verità la vita e chi sul prato brucia carni sotto la luna e poi arrivano i poliziotti, dice, appena uscito dal fresco, ‘sto gesù de noartri.
L’anno scorso due Giuseppe quest’anno due Davide. Hai Troppa storia, I.
Riso e carne in piedi e melanzane. Offra la mamma di Generosa, la principessa asiatica, occhi cosmici.
I neo vittoriani 26 giugno-31 luglio ’09. vicino Santa Croce. Verde Preraffellita, ancora verde preraffellita e tane, tane, eccoli, conigli col panciotto.
Mirko, Linda, Benjamin dietro le quinte. Pare ci spiino in verità noi dietro.
I gigantones. I gigantones. Alla comune, stasera, ok?
Non sembrava così lontana Francavilla Fontana…
A song for Douglas after his death. no, non potresti vivere in una comune.
Ho un post giudizio nel taschino giusto, si chiama fiore nel deserto.
acqua e circo. Circo e acqua. Il luna park nell’acquario. Vi prendo in gioco.
Lo leggerò quando te ne andrai. Quando te ne vai?
Ti ho detto di coprirti la bocca quando sbadigli! N O!
E io dico si fotta chi vuole stupire. il genio fa la corte alle geometrie del piscio dei cani.
Le fotografa, le riproduce col compasso.
Sms: Al bar vicino al fondo Verri? Risposta: Sì
No, sulle scale della chiesa del rosario. giorno prima, sms: “Sto al bar Prato”.
Ser, l’odontotecnico: il lunedì e il venerdì per Appuntamento pulizia denti studio Quarta, Parabita. Para che? Il libro dello splendore, le poesie Zen, il Tao Ching.
Non puoi tornare a casa. Lecce o Milano?
14, IL POSSESSO GRANDE. 14, IL POSSESSO GRANDE
LI, l’aderente, la fiamma. CH’IEN, il creativo, il cielo.
Il fuoco alto nel cielo splende così lontano che tutte le cose Si illuminano e si manifestano. La quinta linea debole si trova al posto d’onore, e tutte le linee forti le corrispondono.
A chi è modesto e mite a lui ogni cosa appartiene. SENTENZA: Il possesso grande, sublime riuscita. Un acquario sul palco e tutti gli animaletti dentro e sottosopra
Denso blu “non sono Ronconi!” de l’islam adams, “questa giacca gessata è perfetta per il lanciatore, la voglio”. Tu sei una bambina, questo vestito a pois è per te, provalo.
Passero: ma quest’albero è sempre stato qui? “le cose aspettano per rivelarsi a noi gradualmente”
il pensiero si è appeso in cima, in cima alla luna alle cicale della pineta di Torre, al passaggio che offri ma io torno più tardi, sto con alter, alla storia che è troppa e moriresti d’infarto, al metallo della panchina dell’Orient Express. Stai, stai. Vado in bagno. Poi sparisco. Tredicesima volta

Continua…

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